Incentivo alla pratica sportiva in Brandico: mozione

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Lo sport, l’educazione e la cultura, sono parti di un corpo unico, la comunità, e non sono meno vitali dei servizi sociali: hanno uguale importanza e a nessuna di queste parti si può rinunciare.
In questo periodo in cui l’impegno di tutti è complicato dal contesto di crisi, occorre una nuova messa a punto del nostro sistema sportivo comunale, ad oggi inesistente se non grazie a iniziative altrui come le attività calcistiche parrocchiali e la scuola di karate.
Lo sport va concepito all’interno di un progetto per la comunità, quale elemento di coesione e di opportunità per le persone.
Serve concentrarsi sul senso della comunità, perché lo sport è luogo e veicolo di integrazione, educazione e superamento dei conflitti; un esempio pratico è stato il torneo di calcio a 5 appena organizzato ai campetti della scuola elementare.
Noi di Viva Brandico però vogliamo essere lungimiranti e scegliamo la strada della programmazione, di un progetto sportivo a lungo termine; non solamente iniziative una-tantum o sovvenzioni “su richiesta”, come ci ha invece abituato Brandico nel tempo. Con fiducia e con la consapevolezza che dai periodi di crisi escono le idee e le energie migliori abbiamo quindi inviato la seguente mozione in Comune:

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In poche parole chiediamo :

CHE nello statuto comunale venga aggiunta una integrazione in cui si enunci la funzione educativa dello sport e allo sviluppo delle relazioni sociali;

CHE le sovvenzioni per lo sport siano legate a un programma preciso e che parta dalle strutture comunali fino a coinvolgere quelle parrocchiali e in particolare:

– sovvenzioni previste e stanziate anticipatamente per l’attività sportiva

– sovvenzioni per manifestazioni sportive

– sovvenzioni per corsi di formazione

– contributi per l’acquisto di attrezzature sportive

– contributi per impianti sportivi

(specificato che tali sovvenzioni dovrebbero venire da un’idea progettuale della giunta e non solo da richieste di terzi);

CHE venga predisposto un regolamento commisurando le sovvenzioni al numero di atleti, all’attività svolta, al numero di società e attività, alle alternative ricreative offerte dal paese;

CHE venga attuato un progetto che favorisca l’interscambio tra i complessi scolastici e quelli oratoriali;

CHE venga aggiunta in bilancio una voce di stanziamento specifica che garantisca l’impegno all’attuazione di una linea programmatica e non un impegno “una-tantum”.