Per non dimenticare

Il giorno della memoria (27 gennaio) è da poco passato e con gli eventi dell’amministrazione comunale e dei bambini in Parrocchia, è stato come ogni anno, doverosamente ben ricordato da Brandico.
Come membro del gruppo Viva Brandico, ritengo opportuno però, con i tempi ed i modi dovuti, far si che questo giorno non resti solo una ricorrenza che il calendario puntualmente segna e vede scorrere, bensì mi piacerebbe fosse un giorno che ci faccesse riflettere un pò di più, e quindi che venga ampliato e sviluppato di anno in anno. Magari anche in modo diverso rispetto alle consuete tradizioni.
Invito ad approfondire, per chi ne avesse voglia, il tragico tema dei genocidi: rientrano in questo anche i massacri rossi in Cambogia negli anni ‘70 e lo sterminio in Ruanda e Burundi negli anni ‘90. Senza allontanarsi troppo dalla nostra terra, anche l’Europa ha visto ripetersi la storia in Bosnia-Erzegovina e Kosovo: la pulizia etnica mirava all’eliminazione dell’etnia rivale; non sono mancati casi di uccisioni di massa (1995).
Proprio per non dimenticare mi sento di dover citare questi ed altri genocidi. Ricordo ancora, il Sudan (conflitto del Durfur), Timor Est in Indonesia… e senza andare lontano con gli anni, Palestina, Iraq, Libia e Siria e chissà in quanti altri paesi africani sottosviluppati si vivono ad oggi queste ingiustizie.

genocidi
Tutti questi sono, seppur con numeriche differenti, tanti olocausti.
Generalmente sono l’odio di razza e quello di religione a causare lo scoppio della violenza, non più l’ideologia.
Non dimentichiamo che si tratta sempre di decisioni politiche prese dall’alto solitamente precedute da una propaganda che ha esasperato un’avversione già esistente e radicata nei vari territori.
Oggi sento crescere questa avversione, questa intolleranza verso il prossimo e vedo che più gli anni passano, più ci si dimentica del nostro passato infausto. Con la scusa del terrorismo vedo astio e diffidenza verso altre religioni, con la scusa della crisi politica vedo nuovi estremismi.
Ogni volta che ci esprimiamo contro qualcuno riflettiamo un momento prima di esternare il nostro pensiero. E vi chiedo…

E’ davvero ciò che pensiamo?

M. Guidone